██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Ardesio
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwjaArdesio (mwjqmwjgAFI: [aɾˈdeːzjo]; mwkaArdés, [aɾˈdes], in mwkgdialetto bergamasco)cite-ref-6[6]cite-ref-7[7] è un mwmwcomune italiano di mwna3 240 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwoqprovincia di Bergamo in mwogLombardia.
Si trova in alta mwpaVal Serianacite-ref-8[8] sulle mwqqAlpi Orobie, sulla sponda sinistra del fiume mwqgSerio. L'economia fino alla fine del mwqwNovecento era caratterizzata dall'mwraindustria tessile e dall'mwrqartigianato; è inoltre una rinomata località turistica della provincia di Bergamo, specialmente alcune delle sue frazioni, tra cui mwrgValcanale.
Il paese è noto per i frequenti mwsapellegrinaggi al mwsqsantuario della Madonna delle Grazie, e molte sono le chiese sul suo territorio tra le quali la mwsgprepositurale di mwswSan Giorgio, di notevole pregio architettonico.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Frazioni
• Contrade
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Geografia fisica
Territorio
Il capoluogo giace sulla sponda sinistra del mwvgSerio, su un mwvwterrazzo fluviale circondato dai monti, che a grado a grado che si elevano, lasciano il posto a vasti prati, a ricchi ed estesi boschi, a pascoli. Il Comune è attraversato in senso longitudinale dal Serio. In senso latitudinale, a est, vi è la valle del torrente Rino che nasce dalle pendici del mwwamonte Timogno, taglia il dirupo della "Curt", e prima di buttarsi nel Serio attraversa Ardesio.
A ovest il torrente mwwgAcqualina, tributario del Serio da destra, che nasce dal laghetto montano del mwwwBranchino, scorre nella val Canale, a nord dell'asse montuoso del monte Secco e dell'mwxaArera, creando scorci ambientali di rara suggestione soprattutto in quei luoghi dove le folte abetaie sembrano nascere dalle stesse acque.
La conca di Ardesio è dominata a ovest dal monte Secco (2.266 m) e dalla cima del mwxgmonte Vaccaro (1.958 m). Da qui si diparte la cresta "dolomitica" che, attraverso le cime di mwxwFop e mwyaValmora, giunge sino al mwyqPizzo Arera.
Dall'altra parte del Serio si eleva il monte Redondo (1.800 m), e dal pascolo di Vodala si alza il monte che conduce alla cima del monte Timogno (2.163 m). Si discende quindi a sud accerchiando la valle del Rino attraverso i pascoli del Remescler, della Spigla, del Colle Palazzo sino a Cima di Corna Rossa che alle spalle del capoluogo chiude l'anfiteatro montuoso.
Cava di marmo
Sul territorio, sul versante orografico sinistro del Serio, vi è un'antica cava di marmo conosciuta come mwzgMarmo della Madonna o mwzwmarmo grigio di Ardesio o mwaaarabescato di Ardesio, mwaqbreccia moscata o anche mwaggrigio venatocite-ref-9[9] roccia di calcare compatto di origine sedimentaria di facile lucidatura di origine mwbwcarsica. La roccia si presenta con un aspetto grigio venato adatta per rivestimenti sia d'esterno che d'interno, proprio questa sua venatura lo rende gradevole alla vista e per questo usato in molti edifici di Bergamo, fra questi la Casa dell'Agricoltore, progetto di mwcqLuigi Angelini.cite-ref-10[10] nonché il campanile del santuario cittadino e altre località della bergamasca. Il marmo è stato usato come pavimentazione dell'mwdgAula Magna dell'mwdwUniversità degli Studi di Bergamo.cite-ref-11[11]
mwfq«I suoi distinti marmi Ardesio tiene, / Altri son rossi ed hanno del marezzo, /Altri son grigi e variati bene. /Fanno già comparsa i rossi, e sono in prezzo, /e fanno in ogni altra vaga divisa/dispersi nel lavoro a pezza a pezza» mwfgGiovanni Battista Angelini «Per darti notizie del paese. Descrizione di Bergamo in terza rima»- 1720»
Origini del nome
Il toponimo del paese deriva dal latino mwgqaridus ("secco"), nome che venne dato al paese e alla sua valle. Fu in tempi successivi, con il lento trasformarsi della lingua dal latino all'italiano che la parola perse la lettera mwggi diventando mwgwardus e successivamente mwhaArdese, nome che verrà mantenuto per alcuni secoli trasformandosi definitivamente in Ardesio.cite-ref-12[12]
Storia
L'antichità e il Medioevo
Il documento mwkgmwkwDamnatio ad metalla, di mwlaPlinio il Vecchio (23-79 d.C.) nel suo mwlqmwlgNaturalis historiacite-ref-13[13] sembra confermi la presenza di Ardesio e altri borghi in alta Valle Seriana, fin dall'epoca romana.
Certo è che l'alta valle venne occupata dai mwnaCelti, sicure sono le loro tracce in località mwnqGandellino, ma il primo documento che nomina questa località è un atto del 15 maggio mwng409,cite-ref-14[14] nel quale si legge che Ardesio si sottomise alle orde di mwowAlarico I re dei mwpaVisigoti. Quindi la località subì le invasioni nordiche, fino a che il territorio non venne conquistato da mwpqCarlo Magno re dei mwpgFranchi il quale donò il paese e le zone limitrofe all'Abbazia dei monaci di mwpwTours, che a loro volta la permutarono, qualche anno più tardi, scambiando altri terreni del mwqatorinese e mwqqpavese, a favore del vescovo mwqgAmbrogio II di mwqwBergamo nell'anno mwra1026 successivamente confermato dal vescovo di mwrqBrescia, documento rogato a Grumello.cite-ref-15[15] Con il documento veniva insediato il vescovado di Bergamo, rappresentato da gastaldi con sede nella curia del paese, e comprendeva il territorio di Ardesio, di Gromo, Gandellino fino a Fiumenero. Ardesio aveva già una propria precedente organizzazione comunale, amministrata da consoli dopo le concessioni di Oberto da Vimercate.
Enorme fu la pressione fiscale operata dalla chiesa negli anni a seguire sulle mwswminiere argentifere, lasciando la popolazione nella miseria. Il vescovo ampliò i suoi possedimenti nella zona, visto che sul territorio si trovavano miniere di argento, rame e ferro, tanto da costruirsi una residenza nella piazza centrale del paese. Di questo fastoso edificio sono rimasti pochi resti, anche a causa di un incendio appiccato qualche anno più tardi, quando la zona passò sotto il controllo dei comuni. Nel mwta1179 il vescovo mwtqGuala riconsegnò al comune tutti i beni, con la sola eccezione delle miniere d'argento in località Campello.cite-ref-16[16]
Un documento del 3 luglio mwuw1243,cite-ref-17[17] presentato successivamente, dichiarerebbe che gli abitanti di Ardesio con tutti quelli dei paesi dell'alta valle, prestarono giuramento a mwwaPantaleone Burgense,cite-ref-18[18] grazie ai privilegi concessi dal suocero Arnolfo d'Austria nel 1224.cite-ref-19[19] Con l'avvento dei mwyqVisconti però, il paese, come tutta la bergamasca, dovette sottostare al podestà imposto dal potere centrale. Agli inizi del mwygXV secolo i mwywMalatesta confermarono l'organizzazione attraverso il vicariato mantenendone ogni privilegio e franchigia.cite-ref-20[20]
Nel mw0q1427cite-ref-21[21] tutta la valle, Ardesio compreso, passò sotto il mw1gdominio veneto che mantenne i privilegi in vigore e divise il territorio in due mw1wquadre,cite-ref-22[22] quella di Ardesio e quella di mw3aClusone. Francesco Donato, in un documento del mw3q1551 narra di soldati di Ardesio schierati in difesa di mw3gCandia contro le invasioni turche a favore delle truppe venete.
I carbonai di Ardesio
Nel mw4q1797 ebbe inizio mw4gl'occupazione napoleonica; rimane famoso il gesto di alcuni facinorosi, tra questi due fratelli abitanti di Ardesio, Luigi e Francesco Bana, che in piazza di Clusone, dove era stato innalzato l'mw4wAlbero della libertà, lo abbatterono. Luigi fu arrestato e processato a Bergamo, dove venne condannato a morte. Riportato a Clusone fu poi fucilato sulla piazza del comune. La porta laterale del palazzo comunale riporta i fori delle pallottolecite-ref-23[23]
Il fratello Francesco venne processato il 22 dicembre 1797 dalla commissione criminale militare e condannato alla decapitazione, pena che venne eseguita il giorno successivo.cite-ref-24[24]
Molti furono invece prosciolti dall'accusa di complicità, ma vennero comunque condannati per non aver rispettato i vari proclami emanati, tra questi i due sgherri Giacomo Schiavi e Girolamo Foresti, uno a un anno e il secondo a due mesi di stretto carcere per viltà, Salvino Trivelli di mw7gGandellino e Santo Foresti di Clusone per disobbedienza al disarmo emanato dal comandante Vedel. Di Ardesio fu anche Pietro Fornoni che con il compagno Ventura Fornoni venne condannato e recluso per «aver tenuto discorsi sediziosi in pubblico contro il repubblicano governo».cite-ref-25[25]
Alla pena di un anno di ferri furono condannati gli ardesiani della frazione mw9aBani, Antonio e Andrea Gaiti, Antonio e Giacomo Filisetti di anni 26 pure nativo di mw9qArdese, accusato di complicità del mw9gTaglio dell'Albero della Libertà a Clusone dinanzi alla Commissione Militare del Generale di Brigata mw9wGiuseppe La Hoz in una delle mw-asale del Comune di Bergamo il giorno mw-qtre Fruttidoro dell'Anno I della Repubblica Cisalpina, il 20 agosto 1797.cite-ref-26[26]cite-ref-27[27]cite-ref-28[28]
Nel mwaqc1814 subentrerà il governo austriaco.
Storia moderna - Le famiglie
Di interesse storico la famiglia Cacciamali per l'omonimo borgo, la famiglia Filisetti per la istituzione nel 1822 della Casa di Riposo "Infermeria Filisetti" per volontà testamentaria di Giacomo Filisetti per anziani e disabili, e la famiglia Maninetti per la istituzione per lascito testamentario della Scuola Paritaria dell'Infanzia "Bari Maninetti" di ispirazione cristiana in funzione dal 1º ottobre 1908, eretta a Ente morale con regio decreto del 27 marzo 1913.
Particolare importanza assunse a fine Ottocento e primi del Novecento la famiglia Maninetti, erede di Giacomo Filisetti, che tenne in enfiteusi dal 1913 al 1926 la Tenuta di Filacciano di proprietà del Principe Del Drago e dei Marchesi Ferrajoli, estesa su 20 comuni per 400 ettari nel Lazio.
Simboli
Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 26 maggio 1928.
«
Campo di cielo
, alla
fenice
di nero, nella sua
immortalità
di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Il santuario dedicato alla mwarsBeata Vergine Mariacite-ref-29[29] è stato costruito dopo l'acquisto della casa di Marco Salera, luogo dove avvenne l'mwasaapparizione in data 23 giugno 1607, deliberato dal Consiglio Comunale già il 13 gennaio 1608, destinando la somma di 4.300 Lire imperiali per la demolizione e la costruzione di una chiesa mantenendo però intatta la stanza dei Santi per formare la Cappella Maggiore della Chiesa.cite-ref-30[30]
Al di sopra dell'altare vi è il dipinto delle mwasoSacre Immagini del mwassXV secolo; mentre due ovali opera di mwaswAntonio Guadagnini, sono posti ai lati del mwas0presbiterio; del medesimo pittore sono le due pale poste al centro della chiesa. Di sicuro interesse l'organo datato mwas41636 di Giovanni Rogantino di mwataMorbegno con 1345 canne di cui 1255 di metallo e 90 di legno pregiato; la cassa, di origine rinascimentale, è composta da cinque campane e presenta numerosi intagli. Attribuita a mwatePalma il Giovane è invece la pala a lato del confessionale sul fondo della chiesa.
Chiesa parrocchiale
cite-ref-31[31] fu costruita sopra una chiesa precedente datata 1176; nel 1455 fu infatti il vescovo mwauyGiovanni Barozzi a volerne la nuova costruzione e poi solo nel mwauc‘600 venne adornata di affreschi e stucchi. La chiesa infatti è ricca di opere e pitture ben conservate. Le ampie volte in tufo di Nasolino che formano il presbiterio sostituirono nel 1737 l'antica sagrestia su disegno del mwaugCaniana, mentre i mwaukfratelli Marinoni e Paolo Mazzoleni eseguirono le decorazioni nel 1864. La pala posta sull'altare è del veronese mwauoSaverio Dalla Rosa datato mwaus1783, di pregevole fattura la tela di mwauwCarlo Ceresa datata mwau01674 raffigurante lmwau4'mwau8Annunciazione e l'Angelo custode tra i santi Lorenzo e mwavaGiorgio. L'altare maggiore, così come quello del mwaveRosario e del Suffragio sono di scuola mwavifantoniana. Del mwavmclusonese mwavqLattanzio Querena gli ovali sul presbiterio del mwavu1837. Il campanile eretto nel mwavy1487 venne sopraelevato nel mwavc1871.cite-ref-32[32]
Compianto e il sepolcro fantoniano
Al di sotto dell'altare maggiore del santuario, troviamo lo scurolo dove si trova il mwav8"Sepolcro fantoniano" composto da ben sette statue di grandi proporzioni. Il mwawaCristo morto posto su un giaciglio, con a fianco la mwaweMaria Addolorata, la mwawiMaddalena, mwawmGiovanni Evangelista, mwawqMaria di Cleofa, mwawuGiuseppe di Arimatea, e mwawyNicodemo.
Molteplici sono state queste produzioni dalla bottega mwawgfantoniana dal periodo che intercorre dal mwawk1690 al mwawo1782, presumibilmente questa tra le ultime, in quanto il Cristo venne commissionato nel mwaws1711 mentre le altre figure nel 1782. Il "compianto" fu commissionato dalla Confraternità dei mwawwDisciplini.cite-ref-33[33]
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Difficile la collocazione storica di questo oratorio, presumibilmente risalente al mwaxyXIV secolo e terminato nel mwaxcXV secolo, mentre il porticato che lo circonda viene datato del mwaxgXVI secolo secondo le indicazioni di mwaxksan Carlo Borromeo. L'interno è ornato di un affresco sopra l'altare maggiore attribuito ad "Alessandro de Ardese" mentre l'affresco del Battesimo di Cristo si considera risalente al mwaxo1400 in quanto segue l'andamento ondulatorio delle pareti. Un testamento del mwaxs1408 cita la chiesa con la mwaxwPorta Camporum (porta del campo), a conferma che fosse già edificata.cite-ref-34[34] La chiesa è stata per molto tempo sconsacrata ed era adibita a sala prove per la Banda Musicale di Ardesio; recentemente è stata ristrutturata e nuovamente consacrata. Una volta al mese vi viene celebrata la santa messa.
La chiesa è posta in località Zafalino nella parte più a nord del paese, costruita nel mwayoXVII secolo da Pietro Cacciamali per adempiere la volontà del defunto fratello don Bartolomeo. La costruzione è a croce greca con volta a tazza su quattro archi, così come il presbiterio; arricchita di affreschi ottocenteschi del clusonese mwaysLattanzio Querena. Sue sono anche le due tele laterali raffiguranti mwaywsant'Antonio.
La pala dell'altare rappresentante la mway4Madonna del Carmine con i santi Antonio, Luigi e Pietro martire, viene attribuita a mway8Saverio Dalla Rosa, e una serie di affreschi con scene della vita di sant'Antonio opera di mwazaGiuseppe Antonio Orelli. Di recente costruzione è invece il campanile in pietra locale, datato mwaze1930.
Chiesa dei Disciplini
Sulla parte posteriore del mwazcsagrato della chiesa parrocchiale di San Giorgio, si trova la piccola mwazgchiesa della confraternita dei mwazkdisciplini o di mwazoSan Bernardino.
L'ancona in legno scolpito e intagliato posta supra l'altare rappresenta la mwazwPietà con Maria Maddalena e san Bernardino del mwaz0XV secolo. All'esterno l'affresco con il mwaz4Crocifisso la Madonna, Maddalena, san Bernardino e san Giovanni, con due disciplini porta la data 1622, da cui il nome della chiesa.cite-ref-35[35]
mwaauSacello di San Rocco
La cappella è un piccolo ambiente con affreschi del Quattrocento restaurati nel XX secolo, raffiguranti san Rocco, sant'Antonio abate, la pietà, san Sebastiano, san Pietro e san Paolo; all'interno è conservata la vasca battesimale della vecchia parrocchia di Ardesio.
Chiesa di Santa Caterina
Sul territorio di Ardesio era presente anche l'oratorio intitolato a mwaa8santa Caterina, poco rimane ormai di questo luogo che risulta documentato nella visita pastorale di san mwabaCarlo Borromeo del mwabe1575. La visita riporta una descrizione scarna dei locali interni, elenca un altare disadorno. Il convento era unito a quello di mwabiMonastero Matris Domini di Bergamo. Sono visibili tracce di un affresco sulla parete a est, antica porta d'ingresso della chiesa, raffigurante santa Chiara e santa Caterina con devoti risalente al mwabm1522 e una lunetta raffigurante Cristo con la croce, sul lato a sud dove era presente un'entrata laterale. Il contorno in pietra della lunetta presenta scolpito il trigramma di san mwabqBernardino da Siena, a indicare la presenza della congregazione dei mwabudisciplinicite-ref-36[36].
La chiesa posta nella località di Ludrigno posta sol lato orografico destro del fiume Serio, risulta edificata già nel Cinquecento quando fu mwab4visitata dal vescovo di Bergamo mwab8Vittore Soranzo che negli atti la cita come una piccola cappella. Nel 1575 l'arcivescovo di Milano san mwacaCarlo Borromeo ne ordinò la sistemazione secondo le direttive del mwaceconcilio di Trento. La piccola chiesa conserva la pala dì+'altare del mwaciclusonese mwacmDomenico Carpinoni.cite-ref-37[37]
Chiesa della Santissima Trinità
La piccola chiesa si trova nella località Marinoni. La chiesa ospita il dipinto di autore ingnoto raffigurante la Santissima Trinità che riprende il lavoro di mwacsMarziale Carpinoni presente nella mwacwbasilica mariana mwac0clusonese.cite-ref-38[38]
Chiesa di Santa Maria Maddalena
La piccola località di Piazzolo ospitala chiesa dedicata a Maria Maddalena, e ospita dipinti di Lattanzio Querena e Bernardino Fornoni.cite-ref-39[39]
Architetture civili
Palazzo del Vescovo
Del palazzo, risalente al mwad0XII secolo, rimane poco, ma la sua importanza è documentata nei diversi atti dei primi anni del mwad4secondo millennio. Collocato sulla piazza principale, intitolata a mwad8Bonvicino Moretto, pittore del Cinquecento, all'interno si trova la stanza della Congregazione dei morti, con un portale in pietra decorata, recante la data mwaea1672, e una mwaeeDanza macabra. Il palazzo è sede dell'Albergo Bigoni. Sul lato destro del palazzo, al di là della strada, si trovano gli edifici che un tempo erano le stalle vescovili, poi adibiti a strutture commerciali.
Museo Etnografico Alta Valseriana
Il MEtA, mwaeuMuseo etnografico dell'Alta Valle Seriana, ha lo scopo di analizzare il rapporto secolare tra territorio e le attività della popolazione della valle con riferimento in particolare alla filatura, al lavoro dei carbonai, dei muratori, dei boscaioli e dei minatori, suddividendosi in quattro sezioni. Costituito nel 1982 ha variato la propria sede e viene collocato in piazza Monte Grappa. Ogni sala descrive le diverse attività che si svolgevano nella valle, dall'antico rito del mwaeypoiat nella sala dei boscaioli e carbonari, ricostruendone l'ambiente, ai reperti rimasti delle antiche miniere della sala minatori, antichi telai nella sala tessitori, fino alla ricostruzione di un'antica costruzione della fine '800. Il museo è aperto al pubblico ogni sabato, domenica e festivi negli orari dalle 16 alle 18.cite-ref-40[40]
Società
Evoluzione demografica
Tradizioni e folclore
Apparizione della Vergine Maria
La festa patronale di San Giorgio si tiene il 23 aprile, mentre la commemorazione della Apparizione della Vergine Maria nel 1607 nel mwafkSantuario della Beata Vergine Maria è il 23 giugno.
Scassada del zenerù
L'appuntamento che si svolge nei cosiddetti "mwaf4giorni della merla", al termine del mese di gennaio, è il 31 gennaio sera, che intende chiudere il periodo invernale.cite-ref-42[42] Denominato mwagmLa scassada del zenerù (in italiano mwagqla cacciata del freddo gennaio), si svolge con un corteo per le vie del paese, nel quale i partecipanti provocano grandi rumori con campanacci, pentole e quant'altro, dando la caccia a un fantoccio che impersonifica il freddo gennaio. Una volta trovato, il fantoccio viene portato in piazza per essere bruciato in un gran rogo, per lasciarsi alle spalle il freddo dei mesi invernali.cite-ref-43[43]
Notte delle croci
Durante la notte di metà mwagsQuaresima, le strade vengono imbrattate da croci bianche. Sulla soglia di ogni casa dove abita una ragazza mwagwda marito ma ancora mwag0putaegia (zittella) viene dipinta una croce bianca, di dimensioni maggiori a seconda dell'età della fanciulla, non sempre più tale.cite-ref-44[44]
Fiera delle capre
La fiera delle capre e degli asinelli, che trae spunto dall'appellativo dato agli abitanti del paese (mwahq"i cavre de Ardes") è nata con l'obbiettivo di premiare l'animale più bello giudicato da una giuria e da veterinari. Numerose sono le bancarelle che espongono prodotti alimentari di produzione del territorio.cite-ref-45[45]
Geografia antropica
Frazioni
Contrade
Valzella, Ludrigno, Cerete, mwaigCacciamali, Marinoni, Albereti, Rizzoli, Zanetti, Piazzolo, Ave.cite-ref-comuniecitta-it-3-2[3]
Valcanale
È sicuramente la frazione più importante del paese sia per numero abitanti sia per estensione del territorio. Collocata a 987mwaja m mwajes.l.m., un tempo fu sede di un'importante stazione sciistica. Sul suo territorio, a quota 1410 metri, si trova il rifugio Alpe Corte, da cui prende il via mwajiSentiero delle Orobie orientali. La locale chiesa di mwajmSanta Maria Assunta ufficialmente consacrata nel mwajq1604, anche se è descritta nella visita pastorale di mwajuSan Carlo Borromeo già il 10 settembre mwajy1575. La ristrutturazione incominciata nel mwajc1732 e terminata nel mwajg1738, ha dato all'edificio nelle nuove forme.
Bani
Situata nella val Canale, a una quota di 1.025mwajw m mwaj0s.l.m. sulle pendici del monte omonimo, all'interno del parco delle Orobie. Resa famosa nella prima metà del XX secolo dal parroco mwaj4Francesco Giuseppe Brignoli, che si diceva facesse miracoli, chiamato mwaj8"ol pret di Bà".cite-ref-46[46]
Cacciamali
Situata a 1100mwakc m mwakgs.l.m. la contrada è disabitata, ma anticamente vi abitò la nobile famiglia Cacciamali (Cacciamalus de Cacciamalis), che possedeva le antiche miniere d'argento e di ferro. La località, grazie a recenti ristrutturazioni, mantiene l'antico aspetto rurale. Vi è una piccola mwakkchiesa del mwakoXVI secolo dedicata a mwaksMaria bambina con affreschi risalenti allo stesso periodo.
Ave
Piccola contrada posta sulle pendici del monte Redondo, mantiene le sue abitazioni di montagna in una ricca e verde abetaia, nonostante il crollo dell'economia agro-silvo-pastorale l'abbia portata a uno stato di semi abbandono.
Ex impianti di risalita a Valcanale di Ardesio
Nella frazione Valcanale erano presenti piste da mwalgsci servite da quattro mwalkskilift chiamati mwaloPiazza Alta, mwalsPiazza Bassa, mwalwPiani di Cavradacc e mwal0Baby e una seggiovia monoposto chiamata mwal4Valcanale-Piazza. Gli impianti partivano in località mwal8Pià Spis con la seggiovia ed erano raggiungibili percorrendo via Alpe Piazza, strada mai collaudata e chiusa al traffico veicolare da una sbarra causa vari cedimenti strutturali. Il primo impianto, costruito nel 1972, fu la seggiovia e l'anno successivo gli skilift Piazza Alta e Bassa.
Gli impianti, di proprietà della società "Valcanale Srl" (in liquidazione), vennero ufficialmente inaugurati nel 1973. Seguì la costruzione dello skilift Piani di Cavradacc nel 1992 e della manovia Baby. Le piste avevano una lunghezza di circa 11mwame km. Nel 1997 gli impianti vennero chiusi. L'ex albergo mwamiSempreNeve è in stato di abbandono, mentre gli impianti sono stati smantellati dalla società proprietaria dell'area.cite-ref-47[47] Per quanto riguarda le piste, esse sono soggette a un processo di rinaturalizzazione spontanea.cite-ref-48[48] I tracciati delle ex piste di discesa d'inverno sono meta di appassionati di sci d'alpinismo.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 12 giugno 1999 | Yvan Caccia | Lega Nord | Sindaco | |
| 13 giugno 1999 | 12 giugno 2004 | Yvan Caccia | Lega Nord | Sindaco | |
| 13 giugno 2004 | 7 giugno 2009 | Antonio Delbono | Lega Nord | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 15 maggio 2011 | Giorgio Fornoni | lista civica | Sindaco | |
| 16 maggio 2011 | 5 giugno 2016 | Alberto Bigoni | lista civica | Sindaco | |
| 5 giugno 2016 | 4 ottobre 2021 | Yvan Caccia | Lega Nord | Sindaco | |
| 4 ottobre 2021 | in carica | Yvan Caccia | Lista civica Ardesio per Tutti | Sindaco | |
Curiosità
Note
cite-note-11. lingua ufficiale in Lombardia con legge regionale 25/2016
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwan0mwan4mwan8Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaoademo.istat.it, mwaoeISTAT.
cite-note-comuniecitta-it-33. mwaokhttp://www.comuniecitta.it/risorse/statuti/ardesio.pdf Comune di Ardesio - Statuto
cite-note-divamm-sismica-42. mwao0mwao4mwao8Classificazione sismica (mwapamwapeXLS), su mwapirischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-53. mwapymwapcmwapgTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwapkmwapoPDF), in mwapsciterefmwapwLeggemwap0 mwap426 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwap8Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaqa 151. mwaqeURL consultato il 25 aprile 2012 mwaqi(archiviato dall'mwaqmurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-88. ↑ mwarsmwarwmwar0Lombardia-Alta valle seriana, su mwar4turistipercaso.it, turisti per caso.
cite-note-99. ↑ mwasimwasmmwasqAr Ardesio si estrae il pregiato marmo grigio, su mwasuecodibergamo.it. mwasyURL consultato il 12 febbraio 2025..
cite-note-1010. ↑ mwasomwassmwaswAd Ardesio si estrae il pregiato marmo grigio, su mwas0ecodibergamo.it. mwas4URL consultato il 29 dicembre 2024..
cite-note-1111. ↑ mwatimwatmmwatqL'antica chiesa sarà l'aula magna, su mwatuecodibergamo.it, L'Eco di Bergamo, 14 agosto 2015. mwatyURL consultato il 29 dicembre 2024..
cite-note-1212. ↑ mwatomwatsGiorgio Fornoni, mwatwmwat0La croce del Monte Secco, su mwat4giorgiofornoni.com. mwat8URL consultato l'8 aprile 2018.
cite-note-1313. ↑ mwaumGiovanni Targioni Tozzetti, mwauqmwauuRelazione di alcuni viaggi, in mwauyIn FirenzeMDCCLII.
cite-note-1414. ↑ mwauomwausmwauwstoria, su mwau0prolocoardesio.it, Pro loco mwau4(archiviato dall'mwau8url originale il 6 ottobre 2015).
cite-note-1515. ↑ mwavmmwavqmwavuDagli insediamenti dell'età del Rame all'età Napoleonica., su mwavyaltavalseriana.net mwavc(archiviato dall'mwavgurl originale il 6 ottobre 2015). mwavo«Nel 1235 per mano del Vescovo di Brescia, delegato di papa Gregorio IX si stabilisce che appartengano all'Episcopato di Bergamo, tutti i minerali estratti tra Ardesio e Gromo»
cite-note-1717. ↑ Angelo Mazzi nel suo mwawcStudii bergomensi del 1888 ritenne che il documento fosse fasullo, e scritto in tempi successivi.
cite-note-1818. ↑ (234) al quale successe mwawsAntonio Patavino che si fece sostituire dal genero mwawwFerrarense (1252).
cite-note-1919. ↑ mwaxaCesare Cantù, mwaxemwaxiGrande illustrazione del Lombardo-Veneto, ossia Storia delle città…, vol.mwaxm 5. mwaxqURL consultato il 7 settembre 2018.
cite-note-2020. ↑ mwaxgColombo Amalia, mwaxkmwaxoComune di Ardesio, su mwaxsLombardia Beni Culturali. mwaxwURL consultato il 7 settembre 2018.
cite-note-2121. ↑ Un anno in anticipo su Bergamo.
cite-note-2222. ↑ mwaymmwayqmwayuQuadra di Ardesio, su mwayyLombardia beni culturali.
cite-note-2323. ↑ mwayomwaysmwaywLa funzione delle feste nella Rivoluzione Frances, su mway0members.xoom.it. mway4URL consultato il 5 ottobre 2015 mway8(archiviato dall'mwazaurl originale il 6 ottobre 2015).
cite-note-2424. ↑ mwazqmwazuBortolo Belotti, mwazyII, in mwazcStoria di Bergamo e dei bergamaschi, VI - libro X, Bergamo, Bolis, 1989, p.mwazg 276.
cite-note-2525. ↑ mwazwGiulia Bana, mwaz0Controrivoluzione a Clusone nel 1797: la vicenda di Luigi Bana, 2012.
cite-note-2626. ↑ mwa0eBaradello, mwa0iClusone nei nomi delle sue vie: cenni storici raccolti da Baradello, Clusone, D. Giudici, 1905.
cite-note-2727. ↑ mwa0ymwa0cContinuazione della raccolta degli avvisi, editti, decreti, ordini e leggi pubblicate in nome della Repubblica Bergamasca dalla municipalità e suoi comitati con li discorsi patriotici concernenti la rivoluzione con l'aggiunta delle leggi della Repubblica Cisalpina, Bergamo, Rossi, 1798, pp.mwa0g 70-71.
cite-note-2828. ↑ mwa0wmwa00Raccolta degli avvisi, editti, ordini ecc. pubblicati in nome della Repubblica Bergamasca dalla Municipalità e suoi Comitati e con l'aggiunta di discorsi patriotici concernenti la Rivoluzione, Bergamo, Locatelli, 1797, pp.mwa04 285-329.
cite-note-2929. ↑ mwa1imwa1mmwa1qSantuario Madonna delle Grazie, su mwa1usantuarioardesio.it, Santuario di Ardesio. mwa1yURL consultato il 3 ottobre 2015 mwa1c(archiviato dall'mwa1gurl originale il 5 settembre 2012).
cite-note-3030. ↑ mwa1wmwa10mwa1423 giugno 1607 apparizione della Madonna andiamo a vedere, su mwa18donbosco-torino.it. mwa2aURL consultato il 3 ottobre 2015 mwa2e(archiviato dall'mwa2iurl originale il 4 ottobre 2015).
cite-note-3131. ↑ mwa2yp. 54, mwa2cI Fantoni, Provincia di Bergamo.
cite-note-3232. ↑ mwa2smwa2wmwa20La parrocchia di Ardesio, su mwa24viviardesio.it.
cite-note-3333. ↑ mwa3imwa3mmwa3qBenvenuti ad Ardesio (mwa3umwa3yPDF), su mwa3ccomune.ardesio.bg.it, ValSeriana. mwa3gURL consultato il 4 ottobre 2015 mwa3k(archiviato dall'mwa3ourl originale il 4 marzo 2016).
cite-note-3434. ↑ mwa34Bortolo Pasinelli, mwa38Gromo nel XV secolo, Corponove, 2011, p.mwa4a 68.
cite-note-3535. ↑ mwa4qvivi Ardesio, mwa4umwa4yLa Chiesa dei Disciplini, su mwa4cviviardesio.it.
cite-note-3636. ↑ mwa4smwa4wmwa40La chiesa di santa Caterina ad Ardesio, su mwa44viviardesio.it, Vivi Ardesio. mwa48URL consultato il 23 giugno 2018.
cite-note-3737. ↑ mwa5mmwa5qmwa5uChiesa della Visitazione di Maria Santissima <Ludrigno, Ardesio>, su mwa5yLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. mwa5cURL consultato il 19 febbraio 2021.
cite-note-3838. ↑ mwa5wEnrico De Pascale, mwa50Restauri 1990 1995, Provincia di Bergamo, 1996, pp.mwa54 63-65.
cite-note-3939. ↑ mwa6imwa6mmwa6qAiutiamo il santuario di Ardesio e il borgo di Piazzolo a diventare luoghi del FAI, su mwa6uviviardesio.it. mwa6yURL consultato il 13 marzo 2025..
cite-note-4040. ↑ mwa6omwa6smwa6wMuseo etnografico Alta Valseriana, su mwa60viviardesio.it, vivi Ardesio tutto l'anno.
cite-note-4141. ↑ Dati tratti da: mwa7emwa7imwa7mmwa7qmwa7uPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwa7ymwa7cPDF), su mwa7gebiblio.istat.it, mwa7kISTAT. mwa7omwa7smwa7wmwa70Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwa74esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-4242. ↑ mwa8mmwa8qmwa8uLa Scasada del Zenerù di Ardesio Storia e rinascita di una tradizione, su mwa8ybergamopost.it, Bergamo post mwa8c(archiviato dall'mwa8gurl originale il 4 ottobre 2015).
cite-note-4343. ↑ mwa8wmwa80mwa84Ardesio. La Scasada del Zeneru'mwa88, su mwa9abergamotv.it, BTV Bergamo.
cite-note-4444. ↑ mwa9qmwa9umwa9yArdesio, croci bianche davanti alle case di "zitelli" e "zitelle", su mwa9cilgiorno.it, Il giorno Bergamo cronaca.
cite-note-4545. ↑ mwa9smwa9wmwa90Fiera delle capre, su mwa94prolocoardesio.it, Proloco mwa98(archiviato dall'mwa-aurl originale il 6 ottobre 2015).
cite-note-4646. ↑ mwa-qmwa-umwa-yOl pret di Bà, l'uomo della preghiera, su mwa-cbergamopost.it, Bergamo post.
cite-note-4747. ↑ mwa-sValcanale smantella tutto e sogna il rilancio.
cite-note-4848. ↑ mwa-8Valcanale, sulle vecchie piste la natura si sta rifacendo da sé.
Bibliografia
• mwa-mStefano Baronchelli Luigi, Zanoletti Francesco Lazzaroni, Il santuario di Ardesio, Presservice, 1986, SBN LO11603950.
• citereffabio-dondaFabio Donda, Una storia ardesiana, Books Gmbk, Eberhard, 2020, ISBN 979-12-200-6918-2.
• mwa-yStefano Baronchellli, La parrocchia di San Giorgio ad Ardesio, Ferrari Editrice, 1992, ISBN non esistente.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ardesio
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Ardesio
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.ardesio.bg.it.
• citereflombardiabeniculturaliArdesio, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
• mwba0Ardesio, su viviardesio.it.